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Mi concederesti un ballo? Prologo di una storia d’amore tra arte e sport
Raffaele Di Leva

“ L’Arte è quando la mano, la testa, e il cuore dell’uomo vanno
insieme.” Secondo John Ruskin è questa la ricetta per essere felici.
La serenità tanto agognata può essere afferrata con più facilità se
abbiamo accanto qualcuno che ci sostiene .Cristina è una forza
della natura, una giocatrice di pallanuoto che potrebbe avere tutto,
invece si perde tra i bagliori vacui della notte .Le cattive
frequentazioni la destabilizzano, tocca il fondo e si rialza .Ha
rischiato di smarrirsi, deve augurarsi un secondo tempo. Gli amici
Martina e Luigi pianificheranno un incontro affinché possa mettere
da parte la routine degli allenamenti .Accade un fatto sorprendente,
quel ragazzo che aveva salvato in spiaggia la scorsa estate è
proprio davanti a lei, si è materializzato restituendole l’orecchino
che credeva perduto. Francesco è un’anima pura, un ragazzo
introverso, osserva l’universo femminile con timore e rispetto. Non è
disposto a soffrire, ma scorge negli occhi di  Cristina un luccichio e una
promessa di un futuro sereno. La gara di ballo, l’invito galante di
Francesco e la giornata trascorsa sugli scogli della splendida
Pozzuoli saranno come tanti pezzi di un puzzle che andranno a
comporre la loro storia d’amore. Il concerto di Einaudi e la loro
prima cena consolideranno quel legame unico. Cristina sente di
poter affrontare la partita decisiva, la vicinanza di Francesco
alleggerisce i suoi timori, gli esami all’università e l’incarico da
capitano diventeranno dei mezzi per realizzare i suoi sogni. Occorre
solo destare quel ragazzo che tentenna nel fare il primo passo.
Allora la campionessa di pallanuoto escogiterà un piano per far
cadere tra le sue braccia il timido Francesco. Come diceva
J.W.Goethe : “ non possiamo conoscere le persone quando
vengono da noi; dobbiamo noi andare da loro per vedere quello che
sono.”

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