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La nuova me
Halle Butler

È inverno a Chicago. E Millie non ha nulla, tranne la ripetitività, una costante che incombe in tutte le fattezze di una penosa esistenza.Un macigno sul petto e l’apnea perenne inchiodano le sue buone intenzioni.L’agenzia interinale svia il suo spirito indolente in uno showroom di design. Quello spazio stimolante diviene un luogo avvilente e demotivante. Karen trama alle sue spalle sminuendone gli incarichi tanto da dequalificarla fino al compimento del licenziamento.Le aspettative si infrangono davanti all’indifferenza del personale e al disinteresse di Karen che neppure incrocia il suo sguardo.Blindata nel suo appartamento trova ristoro sotto le coperte e i cibi avanzati dentro al frigo.La sua vita è al collasso.Fuori qualcuno si affanna per guadagnarsi da vivere ma non lei, il tempo si è fermato. Le serie tv sono il suo unico passatempo. L’agenzia interinale declina le sue candidature e mostra perplessità riguardo le sue abilità professionali.Persino la sua amica Sarah è stata capace di preservare un impiego dimostrando buon senso e resilienza.L’esperienza al call center le conferma che è una perdente e solo le cure genitoriali potranno rimetterla in sesto. Poi un chiarore improvviso, una verità che la riportano in superficie. Niente più apnea.È vero che il cambiamento avviene esclusivamente dentro di noi. Millie abbandona la sua rabbia regalandosi un futuro in piena regola. Lascia la famiglia per affidarsi al mondo e non trovando la sua dimensione si perde. Solo percorrendo la strada di casa ricorderà chi è veramente: “una millenial che deve farsi avanti in un mondo privo di certezze.”

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