Subscribe

ISOLE
Nicolás Jaar

“ La nostra lingua è la lingua del mare.
Il mare è l’inchiostro di Dio.
La lingua è la nostra schiuma.
Insegnaci a leggerti, o mutevole Acqua”.
Nicolàs Jaar è un musicista statunitense capace di miscelare
suoni di varia origine. La sua è una melodia che conquista la mente,
capace di cullare i nostri pensieri, anche se per poco, riusciamo a
perdere cognizione del tempo e dello spazio. Il suo esordio letterario
con “Isole”, pubblicato dalla casa editrice indipendente Timeo, non
è altro che una trasposizione delle sue allucinazioni, sogni dipinti tra
le acque del mare.Ogni Isola ha un Dio, una preghiera diversa, una
lingua unica.Terre divise, neanche troppo lontane che hanno paura
di contaminarsi.La sua è un’umanità che ha bisogno di riti per
riconoscersi, il tempo è il “centro”, e secondo la tradizione Kavali il
futuro non va predetto.
“ La rivoluzione è il nostro moto comunitario, fra le dinamiche
interne del cambiamento c’è il fatto che non possiamo percepirlo
così come vorremmo, la sua temporalità ci sfugge.”
In questo viaggio onirico, nel mondo immaginario di Nikolàs Jaar
ritroviamo le incongruenze del nostro pianeta:esseri che hanno
paura di confrontarsi, religioni che innalzano muri, animali
maltrattati e sacrificati per mantenere salde le nostre
consuetudini. In “Isole” l’orrore della realtà si converte in sogno.

RUOTA IL DISPOSITIVO PER VISUALIZZARE CORRETTAMENTE IL SITO