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Firminio
Sam Savage

“ L’amore non corrisposto fa male, ma l’amore che non può essere corrisposto riesce davvero a buttarti giù.”Firminio è il tredicesimo cucciolo della nidiata, è gracile quanto ingegnoso, sogna di essere un uomo mica un ratto. Sa di appartenere alla specie più infima, si sente un reietto, e spera che la razza umana qualche modo possa riscattarlo.Nasce tra gli anfratti bui di una libreria, conosce l’odore dei libri che non è così diverso da quello del caffè.Frequenta il cinema Rialto, pellicole e letteratura diventano il suo pane quotidiano:Jane Eyre ha lo stesso sapore della lattuga.I fratelli cresciuti a “latte e follia” non si faranno troppi scrupoli ad abbandonarlo. Forse il libraio solitario poteva colmare quel vuoto, Firminio voleva solo essere amato. Avendo riposto tutte le speranze in quell’amicizia rimase profondamente deluso quando Norman tentò di avvelenarlo.Cambia casa e si trasferisce da Jerry Moogan, scrittore spiantato afflitto dalla depressione. “ Quando qualcuno disperato ti dice come sia insensibile e crudele il mondo, tutto ciò ti mette in una situazione difficile e non sai cosa dire.” La vita con Jerry era comunque stimolante, lo aiutava nella vendita dei libri e quando qualcuno faceva caso a Firminio lui esordiva puntualizzando: non è un topo ammaestrato bensì civilizzato! Poco dopo tutto andò in rovina:  il Rialto chiuse, il teatro Old Howard prese fuoco e perfino Jerry cessò di esistere. Così il ratto si abbandonò alle ultime riflessioni:  “ Anche se mi considero fortunato di aver vissuto la vita nel modo in cui l’ho vissuta, non mi piacerebbe essere così fortunato per due volte.”

                            

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