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Figli di Saturno
Luka Petrilli

Siamo obbligati a credere, convinti che i sogni preconfezionati
possano regalarci la giusta dose di felicità. Ci lasciamo cullare dal
corso degli eventi, meglio tralasciare forti passioni e obiettivi troppo
pretenziosi. Cosa potrebbero pensare gli altri di noi? Ecco, il
protagonista del romanzo all’improvviso ha una
folgorazione. Antonio trova il coraggio di scoprire le sue origini, il
soggiorno andaluso placherà le sue inquietudini. Delle volte
sentiamo il bisogno di ammirare nuovi paesaggi, abbiamo bisogno
di luoghi lontani dove poter rinascere. Ha una vita ben inquadrata,
ha studiato, ama la sua famiglia, non aspetta altro che
programmare il suo futuro con Ginevra. Ma il ritrovamento di una
foto cambierà il corso degli eventi. In quell’immagine subito
riconosce la bisnonna Maria, ma una presenza a lui ignota catturerà
la sua attenzione. L’uomo in questione è un certo Antonio Ramirez e
guarda caso porta il suo stesso nome. Sconvolto da quella scoperta
decide di lasciare tutto e di dirigersi in Spagna. Arriva a Siviglia
durante la celebrazione della “Semana Santa” e dovrà attendere
diversi giorni prima d’incontrare Lucia Gallardo, la nipote del
misterioso Antonio. Condivideranno il pranzo nella zona della
Cartuja e sarà la donna a raccontare le gesta di quell’uomo
impavido. Una personalità unica, assassinato solo perché
immaginava un futuro senza tiranni .Dopo un periodo trascorso
accanto la resistenza italiana decide di ritornare in patria. La terra
natia lo accoglie per l’ultima volta .Il racconto si
interrompe. Purtroppo Lucia non possiede altri elementi per poter
aiutare Antonio. Non gli resta che parlare con Cristina, l’anziana
madre. La donna a sua volta lo indirizza altrove, da un certo Miguel,
che potrebbe aver custodito il diario del signor Ramirez. Così in
compagnia di Louis si convince che riuscirà a dare un senso a
quella ricerca. L’ultimo traguardo previsto è la città di Ronda. Grazie
a Florencia darà la giusta concatenazione agli eventi. Ora sa che il
diario di Ramirez ha custodito un segreto troppo grande, una notizia
che per il bene di tutti andava celata . Ma una cosa è certa: Antonio
ora attribuisce al suo nome un valore diverso. Ha lasciato un riparo
ovattato eppure si sente a casa. Il mondo, i viaggi intrapresi e le
persone incontrate sono serviti a riscrivere nuovi propositi. Perché il
futuro non prevede un domani, inizia adesso.

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