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Pizzeria Kamikaze
Etgar Keret

Pizzeria kamikaze riunisce nove racconti pubblicati per la prima
volta nel lontano 1998. Etkar Keret rimane uno degli autori israeliani
più conosciuti e tradotti al mondo e sicuramente uno dei pochi
capaci di prendersi beffa della morte. La novella principale “Il
centro vacanze di Kneller è forse il racconto più riuscito, infatti il
titolo del libro si riferisce proprio alla pizzeria kamikaze citata in
quest’ultimo. I primi tre racconti: “asma”, “colla pazza” e “tubi”
sono delle istantanee, degli assaggi di fantasia che lo scrittore ci
propone per farci riflettere sull’assurdità della nostra esistenza. “ Il
centro vacanze di Kneller” è un vero proprio viaggio nell’aldilà.
Haim si suicida e poco dopo la sua dipartita trova un’occupazione
in una nota catena di pizzerie. Ma il protagonista ha altro per la
testa, vuole a tutti i costi trovare la sua compagnia Desideria. La
donna ha scelto di farla finita per incontrare nuovamente il suo
Haim, ma in quell’altrove tutto appare diverso, i due faranno fatica
a riconoscersi. Per lo meno ha trovato il tempo per riflettere, quel
limbo affollato non è poi così male. Sente nostalgia per alcune
cose che ha lasciato quando era in vita, rimpiange alcune cose che
non potrà più fare, anche se sulla terra non era poi così felice.
“ Dopo tutto il suicidio non è la fine, ma solo l’inizio di un
affascinante viaggio nell’aldilà.”

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